La nascita della comunicazione

Il bambino manifesta fin dai primi giorni di vita i tipici comportamenti istintivi che l’adulto interpreta come richieste: chiedono cibo, dimostrano malessere, richiamano l’attenzione del genitore. Questi primi comportamenti vengono sempre soddisfatti dall’adulto e sono considerati le prime forme di comunicazione.

La comunicazione nasce quindi dalla totale dipendenza del bambino e dalla sua incapacità di provvedere a se stesso e si evolve, da comportamento di segnalazione di bisogni ad arrivare a tecniche di attenzione e seduzione facendo con che il legame tra madre e bambino sia il primo sbozzo di comunicazione del piccolo neonato.

La modalità materna della relazione si esprime principalmente mediante tre aree di intervento e interazione con il neonato:

  • l’alimentazione
  • la cura
  • la sorveglianza e la salvaguardia

L’alimentazione infatti è considerata la prima forma della relazione. Il neonato quando nassce ha bisogno di essere accolto in questo nuovo mondo. Il sorgere del seno materno significa non solo nutrimento ma l’inizio della relazione d’affetto tra madre e figlio.

L’importanza dell’allattamento
L’allattamento è il momento più favorevole alla relazione. Ci sono due essere umani che hanno un obbiettivo in comune: la nutrizione. La vicinanza fisica e dei visi permette che i messaggi attraverso la voce, l’olfatto, tatto e temperatura siano trasmessi per vari canali. La prossimità corporea è tranquillizzante e il contatto diretto al torace materno permette l’ascolto del battito cardiaco, ricordo presente dal periodo trascorso nella pancia materna.

Come aiutare ad entrare in relazione

Cosa può fare la mamma? Vantaggi prodotti dal comportamento materno Come risponde il bambino
scegliere una sedia e una posizione comoda, che possa divenire abituale per l’allatamento creare uno schema di comportamento motorio facilmente riproducibile riconosce che è arrivato il momento della pappa
tenere il bambino in braccio, a distanza di 15-25 cm dal viso possibilità di osservazione reciproca e trasmissione del calore corporeo osserva il viso della mamma, ne sente il calore, si abitua al suo abbraccio
avvicinare la guancia del bimbo al seno o alla tettarella segnale del riconoscimento del nutrimento ruota il viso verso il lato della stimolazione
stimolare le labbra del bimbo con la punta della dita, il seno o la tettarella induzione dell’apertura della bocca afferra il capezzolo e inizia a succhiare
muovre dolcemente la tettarella nella bocca del bambino stimolando le guance con un lieve massaggio mantenimento o ripresa della suzione alimentare evita di addormentarsi, riprende a succhiare
parlare dolcemente al bambino produzione di melodie con la voce precezione della presenza materna (la mamma ha una voce!)
toccare il bimbo con la mano che lo sostiene, una calda pressione può essere sufficiente invio di messaggi fisici di rassicurazione e conforto rilassamento

Tabella presa dal libro Insegnare a Comunicare (Magnani)





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